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Intervista esclusiva a Pier Gianni Prosperini
21 marzo 2007



Intervista Esclusiva

Pier Gianni Prosperini: Chiedo scusa alla comunità, ma quel manifestante ha leso la nostra cristianità

di Mario Cirrito



Milano - Mentre attendiamo di avere conferma all'intervista con l'assessore regionale lombardo allo Sport e Turismo, Pier Gianni Prosperini, 60 anni, dalla cornetta parte Il Piave mormorò, tanto per non farci mancare un sano patriottismo vecchia maniera. Poco male, e ci corre l'obbligo di ringraziarlo per aver scelto proprio “Babilonia” per rompere il silenzio stampa che si era imposto dopo l'intervista rilasciata domenica scorsa a “Il Giornale” suggerendo per la nostra categoria la garrota alla maniera degli Apache.

«La mia, lo ripeto, è stata una ipérbole»

Sarà stata una ipérbole ma, esagerazione o no, a qualcuno di noi la vorrebbe davvero stringere quella cinghia alla maniera degli Apache?
Ma no, ma no! Io uso spesso delle ipérbole per arrivare a colpire la fantasia e, a volte uso dire “il soffio del drago” e a volte “la garrota di Tex Willer”. È del tutto evidente che è una assolta ipérbole, così come si può testimoniare che ho un sacco di amici e non ho nulla contro gli omosessuali; ognuno può farsi i cavoli suoi ed è padrone libero di fare quello che vuole. Ho molti amici omosessuali e non ho mai avuto screzi con loro.
Poi, sulle politiche può darsi che io non sia favorevole alle case per le coppie gay ma solo perché abbiamo 14 mila 600 fratti esecutivi di famiglie con prole che sono sulla strada.

E se viene fuori qualcuno che le suggerisce di mantenere una quota per le coppie gay?
Dico: sì, ma prima ci occupiamo delle famiglie con prole. Mi spiego meglio: non sono contrario al principio, sono contrario al farlo adesso.

Però, assessore Prosperini, mi scusi ma si sono un pò tutti arrabbiati su quelle sue dichiarazioni, compreso il presidente di An, Fini. Anche Grillini l'ha invitata alla cautela e a un maggior rispetto.
Ma no, suvvia, è come quando ho detto “il soffio del drago”. Io mi sono davvero incazzato contro chi è stato zitto quando è stato vilipeso il Papa. Per noi credenti veri, quell'immagine del Papa col braccio teso, col dito alzato, ma insomma… è il vicario di Cristo, il vicario di Cristo sulla terra. Non c'è nessun’altra religione che sia rappresentata dal vicario di Cristo. Ma non mi sono arrabbiato perché erano omosessuali, quello è incidentale.

Magari quel cartello non era neppure issato da un omosessuale.
Era del tutto incidentale. Quando ho visto quel cartello sono diventato matto e mi sono chiesto cosa sarebbe successo se avessero fatto un cartello del genere su Maometto. Ne avrebbero avuto il coraggio?

Forse quel cartello rappresentava una certa esasperazione da parte di quel manifestante per l'invasione di campo di certa stampa cattolica contro le unioni di fatto.
Sa qual è il vostro errore? Fino a un anno fa vi volevamo bene, non avevamo nulla contro di voi, nessuna discriminazione. Poi, non so cosa è saltato in mente all'onorevole Grillini nel dire: questo è il primo passo per le adozioni e, a voler stabilire che anche una coppia gay è una famiglia, in un momento in cui non ci sono ammortizzatori sociali sufficienti per le famiglie. Noi non riusciamo a dare la casa ai giovani sposi, aiutare chi ha figli, non riusciamo. In un momento di emergenza, che cosa salta fuori? L'onorevole Grillini che vuole le adozioni e allora la gente si arrabbia.
“L'Avvenire” su questo non può tacere. Vogliamo dire che non c'è mai stata nessuna discriminazione nei confronti dei gay. Lei può dirmi se c'è discriminazione?




Sì che c'è e pure tanta. Lei stesso dice che l'omosessualità è una devianza.
Non è normale. Poi è legittima, ognuno può far quel che desidera.

Sue frasi: un gay dichiarato non può essere né insegnante, né militare…
Quello lo dice anche l'onorevole Fini. Sa perché lo ha detto allora e penso lo ridirebbe? Perché se è dichiarato, ovvero se ostenta l'omosessualità, chi è guida ed esempio diventa guida ed esempio di una cosa che non è proprio normalissima, ancorché uno faccia quel che vuole. L'importanza, soprattutto del maestro… ma non è per discriminazione, ma chi è guida e maestro come l'insegnante… Guardi, perché i ragazzi giovani spesso sono di sinistra? Perché gli insegnanti di storia e di filosofia sono di sinistra.

Lei dice: un insegnante omosessuale potrebbe insegnare omosessualità ai suoi alunni?
No, l'insegnate dichiarato, perché l'insegnante omosessuale normale si fa i cavoli suoi. Io da eterosessuale non insegno ai ragazzi l'eterosessualità. Noi non andiamo in giro a sbandierare la nostra eterosessualità, è questo che ha dato fastidio al mondo, lo sbandieramento inutile. Ma lei vede discriminazioni verso gli omosessuali? Ma dai, dove!

Guardi assessore che vi è una casistica colma di esempi di omofobie varie non ultimi episodi di bullismo giovanile.
Li guardi, lasciamo stare, perché il ragazzo è crudele perché non ha una morale formata, ma non vedo altre discriminazioni. Se si fa un concorso per primario non è che venite discriminati.

Guardi che la mancanza di leggi e tutele è in un certo senso discriminazione. A volte, spesso anche il linguaggio “normale” è omofobico.
Qui le do ragione ma è una cosa che riguarda la sfera dell'educazione. È come se lei mi dicesse “scopatore” in pubblico, non si permetterebbe mai. Le persone che usano “frocio” come epiteto sono dei volgari e maleducati, ma a prescindere.

Piazza Farnese, Roma, è stata una pagliacciata?
No. Il motivo non lo so fino in fondo neppure io. Io sono contrario ai DiCo, perché ritengo che il vivere insieme sia una scelta di libertà e i DiCo sono un matrimonio di serie B. Dove sta il problema? Se uno va in ospedale basta che scrive da chi vuol essere visitato; la casa basta cointestarla; sui beni fate il testamento, non vedo altro. L'unica cosa sarebbe la reversibilità della pensione. Per cui, non c'è bisogno di inventarsi una famiglia. C'è nel retropensiero di tutti, e per questo “L'Avvenire” a volte è un pò severo, se non fosse stato perché l'onorevole Grillini ha detto in televisione: questo è il primo passo per arrivare all'adozione.

Senta dottor Prosperini, come si comporterebbe se venisse a sapere di un suo parente gay o lesbica?
Ma ho un cugino che lo è, come vuole mi comporterei: ci rido sopra e faccio un pò di battute del tipo: “non sai cosa ti perdi”, oppure “sei un bel ragazzo, meno male, così uno meno in giro che rompe le balle”, etc. Ma secondo lei mi potrebbe turbare una cosa del genere? Nel 2007? Mi turberebbe di più se un mio parente mi dicesse: “sono comunista”.

Alleanza Nazionale vuol però prendere provvedimenti disciplinari contro di lei.
Mi hanno detto che sono stato troppo esagerato. Ma io lo sono stato perché sono stato colpito dal silenzio totale davanti a questa derisione, incidentalmente fatta dall'omosessuale, ma chiamiamolo cittadino, manifestante. Il vicario di Cristo in terra non può essere rappresentato così. Tanto più alto è stato il silenzio tanto più alto si è dovuto levare il grido del dottore in difesa del Santo Padre.

È giusta la piazza contro i DiCo?
Sì, perché non potete pretendere che si stia zitti quando si vuol minare le fondamenta della base della società che è la famiglia.

Sente di voler chiedere scusa al movimento omosessuale italiano, tramite il suo storico giornale?
La garrota Apache non esiste se non nei fumetti di Tex Willer. Nessuno può pensare che voglia una cosa che non esiste. Capisco di aver sbagliato e ho chiesto scusa in Consiglio regionale e lo ripeto qui, magari ho esagerato come spesso mi accade. Pur mantenendo una posizione che a volte può dispiacervi, chiaramente chiedo scusa e mi dolgo di questo. Non ho mai voluto offendere in toto gli omosessuali. Nella mia educazione e cultura vi sono anche tre bambini che ho adottato e iniziative volte ad aiutare l'Africa.


Mario Cirrito



Mario Cirrito


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