Ha resistito poco più di un anno il registro delle unioni civili a Formia, cittadina portuale del sud Lazio. Il neosindaco Michele Forte, ex senatore dell’Udc e politico di lungo corso, uscito persino rafforzato dalla bufera giudiziaria che lo aveva travolto, non ci ha pensato due volte e ha invitato il Consiglio comunale a revocare il registro cittadino dove coppie di fatto gay e eterosessuali potevano iscriversi. Detto, fatto: lo scorso 18 giugno l’assise ha votato una delibera che ha incenerito lo strumento giuridico.
Un gesto che a molti nella cittadina pontina è parso irrispettoso e autoritario ma che è stato salutato con benevolenza dal vescovo di Gaeta Fabio Bernardo D’Onofrio. Al sindaco Forte è infatti giunto sentito il «ringraziamento della Chiesa» per la decisione del Consiglio a maggioranza di centrodestra.
Christian Poccia

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